Lutte Berg
Chitarra a doppio manico e composizione · Lago Nedingen, Svezia
Chitarrista e compositore svedese, nato da madre svedese e padre italiano. In SLOW — Ballads by the Lake suona una chitarra elettrica a doppio manico, e l’album è stato registrato nel suo studio.

La casa di mio nonno
Il lago Nedingen è un luogo magico per me. La casa di legno, dove ora vivo con mia moglie, era la piccola casa estiva di mio nonno materno. Da quando sono nato il lago è stato il posto in cui ho scoperto e imparato la vita nella natura, lontano da Stoccolma, dove vivevo da bambino.
Una chitarra a due manici
In questa registrazione suono la mia chitarra speciale, costruita per me dal grande liutaio Roberto Viglione. È una chitarra elettrica a doppio manico, uno normale e uno fretless.
Suonare con Paolo
Io e Paolo ci siamo conosciuti all’inizio degli anni Novanta. Abbiamo lavorato insieme a diversi album e la comunicazione musicale è sempre stata facilissima. Credo dipenda dalla passione comune per la musica popolare — quella che di solito si chiama world music — mescolata al jazz e all’improvvisazione, e dal fatto che entrambi abbiamo radici nel sud Italia. Senza dimenticare che a tutti e due piace un buon pasto e un bel bicchiere di vino rosso!
Altrove
Lutte si è trasferito in Italia a ventiquattro anni alla ricerca delle sue radici e ci è rimasto venticinque anni, pubblicando cinque album di musica originale e suonando in innumerevoli registrazioni tra jazz, pop e world music. Si è esibito a New York, Hong Kong, Damasco, Aleppo, Algeri, a Sanremo, a Umbria Jazz e al Roccella Ionica Jazz Festival, con Paul McCandless, Antonello Salis, Baba Sissoko, Javier Girotto, Roberto Gatto, Ares Tavolazzi, Christian Spering e Peter Asplund. Dopo l’Italia si è stabilito sul lago Nedingen, dove ha prodotto altri due album. La guerra in Siria e la crisi dei rifugiati del 2015 lo hanno portato a fondare la Flen World Orchestra.